Punteruolo rosso delle Palme
(Rhynchophorus ferrugineus)
GENERALITÁ SULLE PALME
La palma ha una storia ben più antica di quella
dell’uomo perché era presente sulla terra all’inizio del Terziario,
circa 85 milioni di anni fa, e sembra possibile che le sue origini
risalgano al Giurassico (circa 130 milioni di anni fa). Ma da quando
l’uomo è comparso sulla terra, la palma è divenuta una inesauribile
fonte di cibo, legno, fibre; forniva anche calore, strumenti per la
caccia, armi da guerra e sostanze medicamentose.
Il genere “Phoenix” racchiude diverse specie
di palme da datteri che hanno rappresentato e rappresentano ancora
oggi alberi molto produttivi. Nelle zone in cui non fruttifica viene
considerata una pianta ornamentale. L’introduzione di altre specie
di Phoenix più maestose, più eleganti e resistenti ha
sottratto alla Phoenix dactilifera spazi nell’uso
ornamentale. Oggi le Phoenix canariensis, importate nel
mediterraneo dai Fenici e dai Romani, ornano i nostri viali, i
nostri parchi ed i nostri giardini, trasmettendoci l’atmosfera delle
isole tropicali, delle distese di sabbia e di un elegante giardino
orientale.

I NEMICI DELLE PALME
Come avviene per tutte le piante, anche le palme
hanno i loro nemici e parassiti che le rendono difficile
l’esistenza. Occorre quindi seguire un monitoraggio della loro
salute ed una regolare manutenzione.
Il Rhynchophorus ferrugineus è un insetto
(coleottero) molto dannoso per le piante di palma, soprattutto per
la Phoenix canariensis, P. dactylifera, P. sylvestris, Cocos
nucifera, ecc.. L’insetto vive all’interno della palma, dove
compie interamente il suo ciclo vitale. La femmina depone circa 300
uova, di colore bianco giallastro, distribuite alla base delle
giovani foglie, sulle ferite delle foglie o in cavità del tronco. Le
uova si trasformano in 2 - 5 giorni in piccole larve, di colore
biancastro - ocra con un capo di colore bruno scuro, che bucano il
fusto delle palme, tramite un poderoso apparato masticatore fornito
di potenti mandibole, cibandosi dei tessuti delle stesse,
distruggendo tutto il materiale fibroso. La voracità delle larve è
tale che talvolta il rumore prodotto dal rosicchiamento interno è
sorprendentemente udibile. Le larve si muovono verso l’interno del
fusto scavando tunnel e larghe cavità, si possono trovare in
qualsiasi parte della palma, anche al colletto. Il periodo larvale
varia da 1 a 3 mesi. Le larve si impupano, assumendo forma
cilindrica, generalmente fuori dal tronco, alla base della pianta.
Dopo 14 – 21 giorni fuoriescono gli adulti che sono particolarmente
vistosi, presentano un colore ferruginoso, con dimensioni che
variano da 2 a 5 cm di lunghezza. L’intero ciclo di sviluppo dura 4
mesi.
Nello stesso albero di palma possono sovrapporsi più
generazioni dell’insetto. Generalmente il coleottero non si sposta
in una nuova palma finché non ha completamente distrutto quella su
cui vive. I danni sono causati dalle larve e sono visibili solo
quando l’insetto ha colonizzato l’intera pianta che alla fine
collassa. Le giovani foglie centrali sono di solito le prime a
soccombere mentre le restanti foglie, prima del completo
disseccamento, assumono un portamento ad ombrello. Infatti i sintomi
iniziali sono a carico delle foglie apicali: vista in lontananza la
palma mostra asimmetrie della cima. Nei casi di gravi infestazioni
l’intera cima si piega, afflosciandosi sulle foglie inferiori; la
pianta sembra come capitozzata. Da vicino, se si osserva
attentamente la base delle foglie, è possibile vedere i fori
provocati dalle larve che si dirigono verso l’interno e da questi la
fuoriuscita di un essudato viscoso e brunastro; in generale la cima
appare fortemente danneggiata e in avanzato stato di marcescenza.
Si
raccomanda quindi un’ attenta vigilanza su tutte le palme. La
prevenzione è la prima forma di lotta all’insetto, attraverso una
precoce individuazione dei sintomi.

