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CARTELLE ESATTORIALI 2011
Quest’anno
ancora riscossione tramite Equitalia Gerit
Sono in arrivo le cartelle esattoriali dei contributi
consortili del 2011. Ancora per quest’anno la riscossione avviene tramite
Equitalia Gerit e non mediante Banca, come deciso dall’Assemblea del 4
dicembre 2010, poiché la disdetta del contratto a suo tempo stipulato con
l’Esattoria è efficace a decorrere dal gennaio 2012.
E’ il caso di ricordare che tra i motivi della opzione
per la Banca, oltre alla praticità dei versamenti attraverso MAV e alla
immediatezza degli accrediti sul conto corrente del Consorzio è compresa
anche la rapida modalità di riscossione rispetto ai tempi delle procedure
esattoriali che, com’è evidente, hanno influito anche sulla emissione delle
attuali cartelle. Le stesse, infatti, malgrado il Consorzio abbia
sollecitamente provveduto all’approntamento del ruolo di contribuenza e di
ogni altro adempimento di propria competenza, vengono, purtroppo, recapitate
quasi allo scadere del termine (30 aprile 2011) per il pagamento della prima
rata.
Nessun aumento rispetto al ruolo
del 2010
Preme dover evidenziare, per quanto riguarda gli
importi delle cartelle, che il ruolo di contribuenza del 2011, come da
preventivo approvato nella menzionata Assemblea del 4 dicembre 2010, ammonta
complessivamente ad € 2.410.983,00 di cui € 1.707.150,68 a carico dei
consorziati ed € 703.832,32 dovuti dal Comune come contributo ai sensi del
Decreto n.1446 del 1918.
Va ricordato, anche se è risaputo, che in passato
(fino al 2007) tale contributo era pari al 50% dell’intero ammontare del
ruolo, oggi invece è computato in ragione del 50% delle sole spese relative
alla manutenzione delle strade, senza peraltro il riconoscimento di tutte le
voci, tra cui la spazzatura delle strade e la potatura degli alberi che le
fiancheggiano. Ciò evidentemente rende non comparabili gli oneri consortili
attualmente a carico dei consorziati rispetto a quelli degli anni scorsi.
Specificatamente per quanto riguarda il 2011, applicando i criteri di
calcolo del contributo comunale adottato negli anni precedenti, i
consorziati avrebbero pagato € 501.659,18 in meno rispetto ad oggi, poiché
il contributo comunale sarebbe stato di € 1.205.491,50 e non di € 703.832,32
corrispondente all’importo per il 2011 riconosciuto dal Comune.
Ciò posto, si ritiene far presente che il bilancio del
2011 rispetto a quello del 2010 non presenta alcun aumento, bensì una modica
riduzione pari ad € 83.291,00, per cui le eventuali differenze degli importi
delle attuali cartelle, rispetto allo scorso anno, dipendono dalle
variazioni del piano di riparto milionesimale con conseguenti aumenti o
riduzioni a seconda della reale consistenza accertata dei singoli immobili,
a seguito dell’avvenuta applicazione, del nuovo criterio di ripartizione
delle carature consortili, secondo i parametri introdotti dal vigente
Statuto.
Il perché dei casi di variazioni
in più o in meno dell’importo di singole cartelle.
Tali parametri, com’è noto diversamente, da quelli precedenti che si
basavano sulle volumetrie virtuali previste dalla Convenzione e sul numero
delle “unità abitative” dichiarate, fanno riferimento alle volumetrie
realmente edificate ed alle unità immobiliari censite in catasto.
Ciò ha
comportato, in esito agli accertamenti eseguiti, attraverso verifiche
catastali e rilevazioni effettuate (dalla Cartesia s.p.a. che cura la
cartografia ufficiale del Comune di Roma), l’aumento di carature per i casi
di volumetrie realizzate in più rispetto alle previsioni della Convenzione e
di ulteriori frazionamenti internamente agli immobili originari e, nel
contempo, conseguenti riduzioni per le situazioni rimaste immutate.
Depuratore: scadenza adempimenti
per scarico acque reflue non domestiche
Si ricorda che permane fissato il temine di 60 giorni dalla
ricezione della raccomandata inviata dal Consorzio per gli adempimenti
previsti dal Regolamento per lo scarico delle acque reflue non domestiche.
Trattasi della consegna del Mod. G allegato alla raccomandata per i casi
assimilabili alle utenze domestiche oppure della presentazione della domanda
di scarico, con avvio della prescritta procedura, in caso di acque
configurabili come “industriali”.
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