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Perché nel 2010 i consorziati Axa hanno pagato di più

 

 

 

Il Presidente Donato Castellucci risponde alle domande del mensile Zeus

 

L’arrivo degli Avvisi di pagamento del contributo consortile per l’anno 2010 ha generato malcontento e preoccupazione tra i consorziati perché è risultato quasi triplicato rispetto a quello dello scorso anno. In proposito, Zeus ha chiesto chiarimenti al Presidente del Consorzio Axa, Avv. Donato Castellucci, il quale ha spiegato che l’aumento è dipeso da due fattori, l’uno, destinato a permanere in  avvenire, consistente nell’avvenuta riduzione del concorso del Comune alle spese consortili; l’altro, contingente, limitato al 2010, costituito dalla peculiarità della situazione finanziaria venuta a determinarsi nel 2009.

 

D. Allora, Presidente, perché nel 2010 i Consorziati hanno pagato di più che in passato?

R. In primo luogo perché il contributo pubblico è diminuito, in quanto commisurato al 50% non più del bilancio consortile, ma delle sole voci per le spese di manutenzione delle strade e delle relative pertinenze. Il che vale per quest’anno come per quelli successivi. Infatti, in avvenire, la percentuale del contributo pubblico continuerà prevedibilmente ad aggirarsi, come quest’anno, intorno al 25% del fabbisogno del Consorzio, mentre fino al 2007 era stato del 50%. Va però precisato che per quanto riguarda specificatamente il 2010, a determinare l’incremento dell’importo a carico dei Consorziati non è stato soltanto la riduzione del contributo pubblico, ma, in misura considerevole, anche la peculiarità della situazione finanziaria che si è venuta a determinare nel 2009. Senza l’incidenza di questo fattore il divario del contributo 2010, rispetto al passato, sarebbe stato notevolmente più contenuto.

 

D. Che cosa è accaduto nel 2009 e quali effetti ha avuto ?

R. E’ fondamentale ricordare che le Entrate per l’anno 2009, così come previste nel rispettivo Bilancio Preventivo, erano costituite da un ruolo di contribuenza dell’importo di € 1.508.000, a cui si aggiungeva l’ulteriore importo di € 692.544,56, quale avanzo risultato dal precedente esercizio secondo il Bilancio Consuntivo del 2008. Cosicché, sommando altri introiti minori, in base al Bilancio Preventivo 2009 predisposto dai precedenti Amministratori, quelli attualmente in carica avrebbero dovuto disporre complessivamente di € 2.326.600 a fronte delle spese di pari importo previste nello stesso Bilancio.

 

D. Fino a a qui è tutto chiaro. Che cosa ha mutato questo quadro?

R. Le cose purtroppo sono andate diversamente dal previsto. Innanzitutto, il menzionato avanzo di bilancio del 2008 non solo non si è tradotto di fatto in una risorsa finanziaria disponibile nel 2009, ma ha comportato anche la restituzione al Comune della somma di € 270.148, ovvero la percentuale del contributo pubblico percepito dal Consorzio nel 2008, che, essendo compresa nell’avanzo di bilancio, è risultata pertanto inutilizzata. Quanto poi alle entrate provenienti dal ruolo di contribuenza complessivo di € 1.508.000 - di cui si badi bene  € 517.261 a carico dei Consorziati ed € 990.139 a carico del Comune di Roma - mentre è rimasto integro l’importo di € 517.261, iscritto in capo ai Consorziati, quello in capo al Comune si è ridotto da € 990.139  ad € 348.470, somma che peraltro è stata riscossa soltanto a metà dello scorso aprile.

 

D Come si spiega tutto questo?

R. Si spiega col fatto che l’importo iscritto a ruolo a carico del Comune non era quello dovuto. Tant’è che lo stesso Comune, propriamente il VII Dipartimento con nota del 24.08.2009, quando ha ricevuto l’Avviso esattoriale di pagamento relativo al 2009, pari ad € 990.139, ne ha chiesto perentoriamente l’annullamento, invitando il Consorzio a rideterminare correttamente il contributo comunale in quanto calcolato in ragione del 50% del bilancio consortile e non già delle sole voci riguardanti la manutenzione stradale, secondo le indicazioni fornite dal Comune stesso, peraltro già applicate dal Consorzio per il computo del contributo pubblico liquidato per il 2008.

 

D. Si è trattato, quindi, di ricalcolare il contributo del 2009?

R. Non solo. Oltre ad aver imputato al Comune un contributo in misura superiore a quella spettante, erano state indebitamente iscritte a ruolo a carico dello stesso Comune somme per la pretesa differenza del contributo pubblico 2008, per cui si è reso necessario da parte del Consorzio disporre uno sgravio a favore del Comune di € 372.119. Sgravio che, con l’aggiunta della ulteriore somma di € 270.148, dovuta come già detto in restituzione, è stato complessivamente del considerevole importo di € 642.268. Il che spiega la riduzione dell’Avviso di pagamento del Comune del 2009 da € 990.139 ad  € 348,470 ed il conseguente minor introito per il Consorzio.

 

D. E come commenta l’accaduto?

R. Le mie  spiegazioni non sono finalizzate a commenti ed apprezzamenti, ma esclusivamente ad informare i Consorziati sui fatti che hanno determinato la peculiare situazione con un ruolo di contribuenza pressocché  irrisorio nel 2009 e più che triplicato nel 2010.

 

D. Perché definisce irrisorio il contributo pagato dai Consorziati nel 2009?

R. Perché il ruolo complessivo a carico dei Consorziati è stato pari ad € 528.112, importo che  ha segnato il minimo storico.

 

D. Le conseguenze delle minori entrate verificatesi nel 2009 si sono però ripercosse sul 2010?

R. Ovviamente. La riduzione delle entrate per lo sgravio fatto al Comune avrebbe comportato l’emissione di un ruolo suppletivo di pari importo a carico dei Consorziati nel corso del 2009. Ciò è stato evitato attraverso le operazioni correttive approvate nell’Assemblea del 19 dicembre 2009, con l’approvazione del Preconsuntivo del 2009 e delle Variazioni del Bilancio Preventivo 2010, ristabilendo così l’equilibrio contabile e riportando nel 2010 il disavanzo del 2009 il quale, ancorché inevitabile, è stato contenuto a meno di un terzo dell’importo del ruolo straordinario che diversamente sarebbe stato necessario emettere.

Il Consiglio di Amministrazione si propone di assicurare i servizi e la progressiva sistemazione del comprensorio osservando un rigoroso criterio di economia e di efficienza della gestione, contenendo al massimo la spesa. Purtroppo continuano a verificarsi dispendi causati da inosservanze comportamentali da parte degli stessi consorziati. Come ad esempio l’onere per la suppletiva attività di selezione delle ramaglie necessaria per renderle accettabili presso le discariche, previa eliminazione di rifiuti di vario genere sistematicamente abbandonati sulle piazzole di conferimento. A questo proposito si impone la necessità di rivendicare per il comprensorio un servizio di controllo e vigilanza, indispensabile principalmente per la circolazione stradale e per l’osservanza di norme e disposizioni di natura urbanistica, igienico-sanitaria ed ambientale anche per quanto attiene la regolarità delle immissioni nel depuratore. A tal fine il Consiglio  si sta adoperando per poter contare su una presenza programmata della Polizia Municipale e di altre istituzioni preposte alla vigilanza e controllo del territorio.

 

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