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| Intervista al Presidente Donato Castellucci (di Anna Claudia Bianchi per Zeus) | |||||
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Consorzio Axa a una svolta Intervista al Presidente Donato Castellucci di Anna Claudia Bianchi (Zeus)
Il 2009 ha portato delle novità di rilievo nella gestione del Consorzio AXA. Prima tra tutte l’attuazione di una costante concertazione con il Comune, resa possibile dalla diretta partecipazione dello stesso alla gestione consortile tramite un proprio rappresentante in seno al Consiglio di Amministrazione. Ciò a norma del nuovo Statuto che, a garanzia del controllo sulla gestione stessa, ha anche previsto la nomina comunale del Presidente e di un membro effettivo del Collegio dei Revisori dei conti. Nel contempo il Consorzio si è dato un più adeguato assetto organizzativo per l’attività amministrativa e contabile rispondente alle procedure ed agli adempimenti connessi alla gestione del contributo pubblico, oltre che alle esigenze di trasparenza ed efficienza della gestione. Ne parla in questa intervista il Presidente, Donato Castellucci, il quale riepiloga l’operato e delinea le prospettive dell’attuale Consiglio di Amministrazione. Quando è iniziato il suo mandato e quali questioni si è trovato ad affrontare al momento del suo insediamento. Sono Presidente del Consorzio da quando, nello scorso aprile, si è insediato l’attuale Consiglio di Amministrazione il quale in poco più di sette mesi di intensa attività ha conseguito i considerevoli risultati circostanziatamente esposti nella recente Assemblea del 19 dicembre. Ci si è battuti per portare il Consorzio fuori dalla crisi in cui versava. Era ridotto in una situazione di tale gravità tanto che se ne ventilava il commissariamento. Una crisi di funzionamento dovuta anche a contrasti con il Comune ed aggravata da una pesante situazione debitoria con conseguenti carenze nei servizi e nelle attività di manutenzione e pressocchè di completa stasi negli interventi straordinari. A voltare pagina sono state determinanti le sopravvenute modifiche statutarie che hanno portato ad una nuova strutturazione degli Organi del Consorzio “partecipata” dal Comune in quanto erogatore del contributo dovuto per l’assoggettamento delle strade consortili ad uso pubblico. E’ stato nel contempo adeguato anche l’assetto organizzativo degli uffici del Consorzio sia per l’attività amministrativa che quella contabile.
Non si rischia un’elevata ingerenza del Comune nelle questioni consortili? Non corriamo questo rischio, perché coinvolgere il Comune nella gestione consortile non significa limitare l’autonomia del Consorzio. La nostra autonomia è salvaguardata dallo Statuto che, a differenza del passato, per le elezioni degli amministratori commisura il voto del Comune alle sole carature spettanti per la proprietà (ossia le due scuole del comprensorio) come di ogni altro consorziato. Diversamente, per la votazione dei bilanci, il Comune ha diritto a votare in proporzione del proprio apporto di fondi, comprensivi ovviamente anche del contributo pubblico. La presenza del Comune non si traduce affatto in una limitazione, bensì in un supporto a sostegno degli amministratori che concorre ad una compiuta e regolare attività di gestione.
Possiamo dire che il 2009 è stato un anno di svolta per il Consorzio? Lo è stato certamente per quanto abbiamo già detto circa la strutturazione degli Organi consortili e l’assetto organizzativo del Consorzio, ma anche per il superamento della difficile situazione finanziaria ereditata. E’ risultato che in precedenza erano stati iscritti a ruolo a carico del Comune somme in eccedenza al dovuto, ragione per cui si è dovuto disporre uno sgravio di oltre € 600.000,00 dalla cartella esattoriale 2009 dello stesso Comune. Inoltre, ci siamo trovati di fronte ad un caso paradossale; in una fase in cui il Consorzio era gravemente indebitato, il bilancio consuntivo del 2008 risulta chiuso con un avanzo di gestione di circa € 700.000,00 che conseguentemente sono stati detratti dalle entrate del Preventivo 2009. Sommando l’importo del suddetto avanzo di gestione a quello dello sgravio fatto al Comune, le entrate del 2009 si sono ridotte di oltre un milione di euro a fronte delle spese rimaste immutate. Senza le operazioni effettuate attraverso le variazioni di bilancio e gli accorgimenti apportati dal Consiglio ed approvati dall’Assemblea, sarebbe stata necessaria l’emissione di un esorbitante ruolo suppletivo a carico dei consorziati, che invece si è riusciti ad evitare, contenendo il disavanzo del 2009 ad € 193.674,00 e riportandolo nel bilancio 2010.
I contributi dei consorziati subiranno degli aumenti nel 2010? Il contributo del 2010 subirà un modico aumento per il ripiano del menzionato disavanzo del 2009. Per quanto riguarda gli anni successivi, come risulta dal programma triennale delle entrate e delle spese approvati dall’Assemblea, non si prevedono sconvolgimenti nella imposizione contributiva rispetto al passato, malgrado il consistente programma di interventi per il triennio 2010/2012 in prosecuzione di quelli già effettuati ed in corso di esecuzione. Una variazione di contributi, si avrà invece, non per effetto di aumenti, ma per l’adozione del nuovo piano di riparto milionesimale che sarà redatto in applicazione dei nuovi parametri statutari che fanno riferimento alla effettiva consistenza degli immobili realizzati e non più a quella ipotizzata dalla Convenzione. Il che renderà più giusta la ripartizione contributiva tra coloro che hanno osservato i limiti edificabili di Convenzione e coloro che invece li hanno superati. Il Consiglio di Amministrazione si propone di assicurare i servizi e la progressiva sistemazione del comprensorio osservando un rigoroso criterio di economia e di efficienza della gestione, contenendo al massimo la spesa. Purtroppo continuano a verificarsi dispendi causati da inosservanze comportamentali da parte degli stessi consorziati. Come ad esempio l’onere per la suppletiva attività di selezione delle ramaglie necessaria per renderle accettabili presso le discariche, previa eliminazione di rifiuti di vario genere sistematicamente abbandonati sulle piazzole di conferimento. A questo proposito si impone la necessità di rivendicare per il comprensorio un servizio di controllo e vigilanza, indispensabile principalmente per la circolazione stradale e per l’osservanza di norme e disposizioni di natura urbanistica, igienico-sanitaria ed ambientale anche per quanto attiene la regolarità delle immissioni nel depuratore. A tal fine il Consiglio si sta adoperando per poter contare su una presenza programmata della Polizia Municipale e di altre istituzioni preposte alla vigilanza e controllo del territorio.
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