|
IL PARCO DELL’AXA
FINALMENTE E’ UNA REALTA’
Il traguardo “Parco” è
stato finalmente raggiunto. Si tratta di un’opera prevista nella
transazione in precedenza stipulata per dirimere una controversia
giudiziaria tra il Consorzio e l’ARIS Garden s.r.l.
Consiste nella cessione al
Consorzio di un’area di oltre dodicimila metri quadrati di terreno,
in Via Eschilo adiacente al complesso sportivo Eschilo, sistemata a parco e
parcheggio a cura e spese della stessa ARIS s.r.l.
***
E’ previsto l’impianto di
un consistente apparato vegetale con una prima fascia arbustiva a “macchia
bassa”, seguita da una seconda, intesa come “macchia alta” prevalentemente
a lecci e, in posizione più arretrata, verso monte una parte a bosco misto
con essenze spoglianti e sempreverdi rispettivamente a prevalenza di cerri e
di sughera. Nella parte centrale sarà realizzato un laghetto nel contesto di
estese aree verdi attraversate da camminamenti. Perimetralmente sono
dislocati cento posti auto.

Spiace ricordare che,
purtroppo, per arrivare all’inizio dei lavori sono trascorsi ben cinque
anni, durante i quali si è protratto, tra Commissione Riserva del Litorale,
Regione e Comune, il defatigante iter di approvazione del progetto
presentato dall’ ARIS e redatto dall’arch. V.Schiavi.
Ciò, malgrado si trattasse
di un’opera senza fine di lucro, destinata ad una collettività di oltre
dodicimila residenti, com’è l’AXA, con indubbi effetti di salvaguardia e
valorizzazione ecologica ed ambientale dell’”Area della Riserva del
Litorale” nel quale il Parco ricade, preservandola dal degrado e da
utilizzazioni improprie.
***
La realizzazione del
Parco, peraltro, fa giustizia degli ostacoli frapposti alla iniziativa da
una sparuta minoranza - costituita da poche unità - di contestatori della
transazione tra Consorzio e ARIS s.r.l. per pretesa illegittimità della
stessa. Invocarono l’intervento degli Amministratori dell’epoca, Sindaco (
on. Veltroni) compreso, col risultato però che l’Avvocatura comunale,
interpellata al riguardo dagli stessi Amministratori, si espresse sulla
piena legittimità della transazione. Altrettanto, anzi ancora più deludente,
fu il risultato, che i medesimi oppositori ottennero con la sentenza del
Tribunale di Roma che rigettò integralmente tutte le loro contestazioni
confermando la legittimità ed equità della transazione.
***
Ma, oramai, come suol
dirsi, è “acqua passata”. Quel che conta è il fatto che il Comprensorio AXA,
grazie alla opportunità della transazione, viene a dotarsi di una preziosa
infrastruttura che diversamente non avrebbe mai avuta.
|