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 Finalmente il parco dell'Axa

 

IL PARCO DELL’AXA FINALMENTE E’ UNA REALTA’

Il traguardo “Parco” è stato finalmente raggiunto. Si tratta di un’opera prevista  nella transazione in precedenza stipulata per dirimere una controversia giudiziaria tra il Consorzio e l’ARIS Garden s.r.l.

Consiste nella cessione al Consorzio di un’area di oltre dodicimila metri quadrati di terreno, in Via Eschilo adiacente al complesso sportivo Eschilo, sistemata a parco e parcheggio a cura e spese della stessa ARIS s.r.l.

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E’ previsto l’impianto di un consistente apparato vegetale con una prima fascia arbustiva a “macchia bassa”, seguita da  una seconda, intesa come “macchia alta” prevalentemente a lecci e, in posizione più arretrata, verso monte una parte a bosco misto con essenze spoglianti e sempreverdi rispettivamente a prevalenza di cerri e di sughera. Nella parte centrale sarà realizzato un laghetto nel contesto di estese aree verdi attraversate da camminamenti.  Perimetralmente sono dislocati cento posti auto.

 

 

Spiace ricordare che, purtroppo, per arrivare all’inizio dei lavori sono trascorsi ben cinque anni,  durante i quali si è protratto, tra Commissione Riserva del Litorale, Regione e Comune, il defatigante iter di approvazione del progetto presentato dall’  ARIS e redatto dall’arch. V.Schiavi.

Ciò, malgrado si trattasse di un’opera senza fine di lucro, destinata ad una collettività di oltre dodicimila residenti, com’è l’AXA, con indubbi effetti di salvaguardia e valorizzazione  ecologica ed ambientale dell’”Area della Riserva del Litorale” nel quale il Parco ricade, preservandola dal degrado e da utilizzazioni improprie.

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La realizzazione del Parco, peraltro, fa giustizia degli ostacoli frapposti alla iniziativa da una sparuta minoranza - costituita da poche unità - di contestatori della transazione tra Consorzio e ARIS s.r.l. per pretesa  illegittimità della stessa. Invocarono l’intervento degli Amministratori dell’epoca, Sindaco ( on. Veltroni) compreso, col risultato però che l’Avvocatura comunale, interpellata al riguardo dagli stessi Amministratori, si espresse sulla piena legittimità della transazione. Altrettanto, anzi ancora più deludente, fu il risultato, che i medesimi oppositori ottennero con la sentenza del Tribunale di Roma che rigettò integralmente tutte le loro contestazioni confermando la legittimità ed equità della transazione.

 

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Ma, oramai, come suol dirsi, è “acqua passata”. Quel che conta è il fatto che il Comprensorio AXA, grazie alla opportunità della transazione, viene a dotarsi di una preziosa infrastruttura che diversamente non avrebbe mai avuta.

 

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