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| Consorzio e Piano Casa | |||||
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L’8 agosto scorso è stato approvato definitivamente dalla Regione Lazio l’atteso, quanto discusso sotto taluni aspetti, Piano Casa. La Presidente, On. Polverini, lo ha definito: “risposta concreta alle aspettative delle famiglie, rilancio dell’edilizia, riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, semplificazione delle procedure amministrative, attenzione alla salvaguardia ambientale”. Trattasi, com’è noto, della normativa regionale sulle “Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale”, che consente ampliamenti, demolizione e ricostruzione, oltre che cambi di destinazione d’uso di edifici esistenti. Ovviamente il tutto nel rispetto dei limiti, delle modalità e delle procedure specificate nelle disposizioni normative, fermo restante, in ogni caso, per quanto concerne il Comprensorio AXA, il divieto di frazionamento dei lotti, tassativamente ed in via permanente sancito dalla Convenzione di lottizzazione. Posta tale precisazione, in previsione degli ampliamenti e/o altra tipologia d’interventi previsti dal Piano Casa che risulteranno compatibili con la regolamentazione del regime urbanistico del Comprensorio di lottizzazione, va previsto il maggiore aggravio che inevitabilmente ne deriverà per l’impianto di depurazione e la conseguente necessità del suo potenziamento. E’ pertanto indispensabile che il Consorzio venga messo a conoscenza delle richieste di nuove utenze idriche o di incremento di quelle preesistenti.In un incontro avuto al riguardo con l’ACEA ATO 2, si è concordato che l’accoglimento di tutte le richieste in tal senso presentate alla stessa, è subordinato alla attestazione del Consorzio circa la capacità ricettiva del Depuratore consortile. Il problema si pone, con altrettanta importanza, per quanto attiene gli oneri che i lavori di potenziamento del depuratore comporteranno, dal momento che non potendo ricadere su tutti i consorziati occorrerà stabilire un criterio di compartecipazione di coloro che andranno a modificare il preesistente stato dei loro immobili. L’apporto contributivo sarà stabilito in ragione del presunto incremento abitativo derivante dalla natura e dalla entità degli interventi che saranno effettuati da ciascuno. E’ una incombenza alquanto difficoltosa, che, tuttavia, urge assolvere mettendo a punto una proposta di ripartizione di detti oneri, per quanto possibile condivisa, che il Consorzio si prefigge di sottoporre all’approvazione della prossima Assemblea di dicembre. Nell’elaborazione della proposta si terrà conto delle soluzioni adottate altrove in situazioni analoghe, nonché dei suggerimenti di esperti in materia e dei tecnici dell’Impresa che manutiene il Depuratore. |
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