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Di sicuro nessuno ne
sentiva la mancanza, ma dallo scorso anno anche da noi all’Axa accanto alla
ormai famigerata “zanzara tigre”, che tutti abbiamo imparato a conoscere
letteralmente sulla nostra pelle, ce n’è una nuova di zecca, la “aedes
koreicus”, o, meno scientificamente, “zanzara coreana”, chiamata così perché
prolifica nell’Asia dell’Est, dalla Corea, appunto, alla Cina, dalla Russia
orientale al Giappone, paesi dove il suo pizzico può procurare gravi
malattie, come l’encefalite e la filariasi (insufficienza cardiaca, edema
polmonare con tosse, crisi respiratorie e collasso cardio-circolatorio), che
se riconosciute e prese in tempo sono curabili, altrimenti possono anche
divenire mortali.

Identikit della zanzara
coreana
Un po’ più grande della
zanzara tigre e di colore scuro, la “coreana” è giunta in Italia tramite
l’importazione di piante tropicali da parte dei nostri vivai. Il suo
identikit si completa notando che, contrariamente alla “tigre”, che punge
soprattutto di giorno, la “coreana” oltre a pungere indifferentemente di
giorno e di notte, tanto per gradire, ha anche
un’arma in più: si adatta ai climi freschi e quindi si può trovare in
ambienti e stagioni dove la tigre non ama troppo avventurarsi. In altre
parole, se le temperature invernali non scendono molto o, come è successo
quest’anno, per periodi troppo brevi, insufficienti quindi a sterminare uova
e larve, la “coreana” prolifica e punge anche in pieno inverno. E persino in
montagna, ma questo non è il caso nostro.
Allegria!
Forse è
proprio a causa della maggiore resistenza della “coreana”, oltre che di
inverni relativamente miti, che alcuni consorziati hanno scritto lettere
infuocate al Consorzio, protestando perché sono ancora pieni di zanzare e
nello stesso tempo contestando la spesa per la disinfestazione del
quartiere, circa 25 mila euro annui, che, secondo loro, visti i risultati
insoddisfacenti, sarebbe del tutto inutile.

Le regole
d’oro
A questo
punto, però, per placare le vivaci proteste di quei consorziati non basta
più una risposta generica, ma se ne impone una organica, scientifica ed
esauriente. Perché la battaglia contro le zanzare, nostrane o aliene che
siano, e contro gli insetti in genere, blatte, zecche, pulci,
processionarie, scarafaggi e formiche, si può vincere. Purché, invece di
limitarsi a protestare con il Consorzio, tutti i consorziati si impegnino a
seguire scrupolosamente alcune semplici regole d’oro.
La prima
delle quali è senza dubbio quella di non lasciare in giardino accumuli
d’acqua stagnante, anche minimi, tipo i sottovasi (che comunque sarebbe
meglio eliminare del tutto) o le pozzanghere che si creano dopo una pioggia
o dopo aver annaffiato, dove le zanzare, “tutte” le zanzare, anche quelle
nostrane, adorano deporre le uova. Tenendo presente che alcune zanzare,
specie la tigre e la coreana, detestano i grandi accumuli d’acqua, come i
laghetti per le ninfee, ma prediligono i piccoli e addirittura microscopici
accumuli, come le gocce – sì avete letto bene – “le gocce” d’acqua che
indugiano sulle foglie come rugiada mattutina o dopo l’annaffiamento o una
pioggia.
E’
necessario, inoltre, stoccare al chiuso eventuali cumuli di copertoni o
proteggerli con teli impermeabili se sono all’aperto, per impedire che la
pioggia si accumuli al loro interno, creando dei veri e propri “zanzarifici”.
Non a caso il Consorzio ha segnalato più volte alla USL e alle Unità di
Tutela dell’Ambiente dei Vigili Urbani la pista per minimoto sorta
all’interno dell’ex Drive In e delimitata appunto da vecchi pneumatici.

La
disinfestazione privata
La
principale regola d’oro, però, resta sempre quella che di solito per i più
svariati motivi è la meno applicata: integrare la disinfestazione periodica
consortile, eseguita a spese di tutti i consorziati sulle aree verdi comuni
secondo un preciso calendario consultabile sul sito internet del Consorzio,
con la disinfestazione privata del proprio giardino, che, per garantire il
risultato, dovrebbe essere effettuata con la stessa cadenza, vale a dire
all’incirca ogni 20/30 giorni.
Questo
perché le zanzare, tigri o coreane o nostrane, depositano le uova ogni
settimana, si riproducono in ragione di circa 30/50 esemplari per ogni
covata, vivono più o meno una ventina di giorni e hanno un raggio d’azione
di circa 50/100 metri. Numeri dai quali si può dedurre facilmente che mentre
il Consorzio, controllando regolarmente la quantità e la qualità dei
prodotti utilizzati, fa effettuare regolari passaggi periodici notturni e
diurni per sterminare sia gli esemplari adulti che le larve, riuscendo
pienamente nell’intento almeno per quanto riguarda le aree verdi comuni, se
poi i singoli consorziati non effettuano a loro volta la disinfestazione del
proprio giardino le zanzare continuano allegramente a riprodursi e
prolificare.
Proprio per favorire questo
progetto, il Consorzio al momento della stipula del contratto ha concordato
con la società che si è aggiudicata la gara d’appalto per la disinfestazione
periodica generale del nostro comprensorio, la ditta
“Verde &
blu”, di
applicare ai singoli consorziati prezzi particolarmente vantaggiosi:
- 30 euro per giardini fino
a 300 mq;
- 45 euro fino a 500 mq;
- prezzo da concordare se
il giardino è più grande di 500 mq.

A tale
scopo, i due titolari della ditta, i Sig.ri Piromalli
e Angelici, a partire dal prossimo 15 aprile, ogni
venerdì pomeriggio, dalle ore 16:00 fino alle 20:00, saranno a disposizione
dei consorziati sul piazzale antistante gli uffici del Consorzio, in via di
Macchia Saponara 153, per fornire consigli, pianificare gli eventuali
appuntamenti e, grazie alla loro pluriennale esperienza, indicare quali
sono, dove comprare e soprattutto come maneggiare i migliori e più sicuri
prodotti insetticidi, di solito liquidi da nebulizzare per eliminare gli
esemplari adulti o pastiglie da mettere ogni 10/15 giorni nei chiusini e
nelle caditoie per impedire la deposizione delle uova nell’acqua stagnante e
la prolificazione delle larve.
In ogni
caso, se qualcuno volesse contattare subito Piromalli e Angelici, può
telefonare agli uffici del Consorzio per le informazioni necessarie oppure
contattarli direttamente sui loro cellulari, trovandoli sul sito del
Consorzio.
Conclusione
L’azione
combinata della disinfestazione consortile, adulticida e larvicida, con
quella analoga effettuata in contemporanea da ciascun consorziato è in grado
di garantire estati più tranquille per tutti e senza troppi pizzichi. E la
stessa cosa vale per la lotta contro la proliferazione dei ratti.
Ma
ricordate: è sufficiente che qualcuno salti la disinfestazione del proprio
giardino, magari perché teme – seppure oggigiorno ingiustificatamente - i
potenziali effetti tossici degli insetticidi, per vanificare almeno in parte
l’effetto sia della disinfestazione consortile che di quella effettuata dai
vicini.
Consigliere Maurizio Giandinoto
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