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| Volantini denigratori - La risposta del Consorzio | |||||
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Risposta al volantino bugiardo e denigratorio
Col presente comunicato il Consorzio smentisce il volantino di recente diffuso all’AXA, recante sulla prima pagina l’intestazione Comitato di Quartiere AXA Sicura e, in calce, alla seconda pagina i nominativi dei precedenti amministratori (Amatilli, Buccellato, Fulignoli, Peciccia, Ranesi) e dei revisori dei conti (Catalani, Grasso), e ne denuncia il carattere marcatamente diffamatorio per quanto riguarda l’attribuzione agli attuali amministratori di specifici fatti che risultano, invece, oggettivamente falsi o inesistenti.
1. - Presunta incapacità negoziale dell’attuale Consiglio di Amministrazione
Nel volantino si legge che “il Comune di Roma già aveva accettato di accollarsi una quota del 40% (del bilancio consortile) per cui risultando tale percentuale ”ben superiore a quella prevista nel bilanci 2010, 2011 e 2012” l’attuale Consiglio di Amministrazione avrebbe rivelata “chiaramente la (propria) incapacità negoziale nei confronti del Comune”. Va detto che l’asserzione relativa alla presunta accettazione del Comune “di accollarsi una quota del 40%“, nel senso di riconoscere la spettanza al Consorzio di un contributo pubblico nella misura del 40%, non risponde a verità ed è smentita dalle tassative indicazioni fornite, dallo stesso Comune, sui criteri di determinazione del contributo comunale che a decorrere dal 2008 va calcolato non più in percentuale dell’importo del bilancio consortile, ma in ragione del 50% di ciascuna delle voci di spesa strettamente attinenti alla manutenzione delle strade e loro pertinenze. Ed è a tali indicazioni che l’attuale Consiglio si è attenuto (né avrebbe potuto fare diversamente) nel predisporre i bilanci preventivi del menzionato triennio 2010/2012.
2. - Presunta arbitrarietà dello sgravio fatto al Comune A proposito dello sgravio di € 642.268,00 fatto nel 2009 al Comune, nel volantino si afferma che gli attuali amministratori avrebbero agito“secondo un criterio discrezionale infelicemente a danno di tutti i consorziati” e si definisce “incomprensibile uno sgravio (effettuato) a semplice richiesta postuma’“ (del Comune). Ciò in quanto, secondo gli autori del volantino, “il rappresentante del Comune nelle Assemblee indette dal Consiglio precedente approvò senza eccezione alcuna sia i bilanci che i criteri di ripartizione dei contributi” per cui il Comune non poteva sottrarsi all’obbligo dell’integrale pagamento dell’importo iscritto a ruolo a proprio carico. Va ricordato al riguardo che:
3. - Le altre accuse egualmente infondate Il volantino contiene, inoltre molteplici altre accuse ed asserzioni infondate e tendenziose tra cui:
4. -Le presunte responsabilità per l’aumento del contributo del 2010 Circa l’aumento del contributo consortile 2010 - a parte la non comparabilità con il 2009, per la singolarità della situazione relativa a tale anno, nel quale il contributo a carico dei Consorziati è stato irrisorio - nessuna responsabilità è imputabile alle “gestioni presiedute da Rossetti, Ferranti e Castellucci”. E’ stato ripetutamente spiegato, da ultimo sul periodico locale ZEUS (n.152, giugno 2010), che l’aumento in questione è dipeso dalla concomitanza di due fattori. L’uno costituito dalla risaputa riduzione, rispetto al passato, del contributo comunale; l’altro dalla peculiarità della situazione determinata dalla riduzione del ruolo di contribuenza del Comune da € 990.139,00 ad € 348.470,00 per effetto del già menzionato sgravio. Pertanto è del tutto a sproposito la chiamata in causa delle gestioni presiedute da Rossetti e da Ferranti. Quanto agli attuali amministratori, è un dato di fatto inconfutabile che senza le operazioni di variazione di bilancio dagli stessi effettuate ed approvate nell’Assemblea del 19 dicembre 2009, sarebbe stato inevitabile l’emissione di un gravoso ruolo suppletivo a compensazione delle minori entrate del 2009 dovute non solo al predetto sgravio di complessivi € 642.268,00 fatto al Comune, ma anche al mancato introito della somma di € 692.544,56, prevista come entrata nel Bilancio del 2009, quale “avanzo” del precedente esercizio, ma che di fatto non si è concretizzata in una entrata disponibile per il 2009. E’ chiaro ed evidente che non sono, quindi, gli attuali Amministratori a meritare di essere tacciati - come dice il volantino - di “mancanza di competenza in materia di bilanci e loro impostazione”.
Roma, 1 luglio 2010 Il Consiglio di Amministrazione
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