A SALVAGUARDIA DEL COMPRENSORIO

La nascita del nostro comprensorio risale a 63 anni fa in coincidenza con la stipula della Convenzione urbanistica avvenuta l’8 Febbraio 1961 tra il Comune di Roma e la società lottizzatrice Axa.

La finalità prefissa: creare, nell’ambito della estensione della città verso il mare, un quartiere con una propria specifica connotazione ambientale stabilendo limiti e modalità di edificazione dei lotti, dimensioni delle aree a verde di uso comune, caratteristiche della rete viaria e dotazione di adeguati servizi. Affidamento della gestione del tutto, con i relativi oneri, al costituendo Consorzio obbligatorio tra i proprietari dei lotti.

La Convenzione ha come precetto cardine il divieto di frazionamento dei lotti nel senso che gli stessi “non possono essere ulteriormente suddivisi per cui verrà negata qualsiasi licenza venisse richiesta per costruzioni interessanti frazioni di detti lotti” (art. 7 comma 7).

Tale disposizione scaturisce dall’obbligo tassativo dei limiti di edificabilità previsti dalla Convenzione singolarmente per ciascun lotto, così come indicati nell’allegato F della Convenzione stessa, ed è pertanto volta anche ad impedire qualsivoglia intervento che comporti aumento delle volumetrie ammesse.

Ne consegue che, ogni trasgressione a riguardo, incide sulla preservazione della specificità del tessuto edilizio e dell’integrità urbanistica del Comprensorio e agisce altresì come fattore negativo anche rispetto al pregio ambientale che ne costituisce la caratteristica fondamentale.

Ignorare tutto ciò significherebbe provocare lo stravolgimento della natura stessa del Comprensorio per il venir meno della specificità delle finalità che ne hanno ispirata la realizzazione e ne costituiscono la ragion d’essere.

Posto quanto sopra, è evidente l’importanza che l’argomento riveste e la necessità di approfondimento che richiede a fronte di istanze di interventi modificativi del preesistente.

Va considerato e preso atto che dette istanze si richiamano a norme urbanistiche sopravvenute nel tempo che risultano incompatibili con le disposizioni ed i principi ispiratori della Convenzione, come tali non applicabili nel Comprensorio di lottizzazione.

Trattasi di un dato di fatto inconfutabile.

Ne parleremo col Comune in un incontro dibattito che abbiamo proposto per quanto prima possibile.

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