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Elettrodotto dell’AXA: ADEGUARE, RINNOVARE e RISPARMIARE

L’elettrodotto del Consorzio è nato con il Centro Residenziale AXA negli anni ’60; oggi è tempo di aggiornarlo sfruttando i vantaggi che vengono dalle nuove tecnologie.

E’ stato così predisposto un piano d’investimento che consente sia di adeguare e rinnovare l’elettrodotto che di risparmiare sui consumi di energia elettrica. Tutto questo a favore dell’ambiente e del consorziato.

Come già descritto nella “manifestazione di interesse” pubblicata sul Sito consortile in data 28/9/2016 il nostro elettrodotto, che alimenta i circa 1000 pali di illuminazione pubblica, le fontane e il depuratore, nei decenni passati ha subito varie modifiche dovute sia al variare delle caratteristiche della fornitura elettrica che delle esigenze delle varie utenze; a causa di ciò abbiamo attualmente una situazione estremamente complicata con tutta una serie di trasformatori che alzano e abbassano la tensione della rete ed interruttori elettromeccanici molto datati, usciti di produzione, con problematiche di manutenzione e di reperimento dei pezzi di ricambio. Inoltre la numerosa serie di trasformatori di potenza comporta un abbassamento considerevole dell’efficienza elettrica con aumento dei costi di esercizio; a ciò si aggiunge che per adottare l’illuminazione a LED, con i conseguenti benefici di risparmio sui consumi e sulla manutenzione, è opportuno che tutta la rete debba essere alimentata alla stessa bassa tensione di fornitura dell’ACEA.

Il progetto consiste pertanto nella sostituzione dei corpi illuminanti (lampada e “armatura”) e nel frazionamento della rete, l’eliminazione dei trasformatori e la sostituzione del sistema di accensione /spegnimento crepuscolare.

Per quanto riguarda la validità dell’investimento sui corpi illuminanti si può ragionevolmente ipotizzare che, a parità di illuminazione, il passaggio da lampade a 150 W a LED da 55 W e l’aumento di efficienza della rete dovuta all’eliminazione dei trasformatori, comporti una riduzione dei consumi elettrici almeno del 40%.

Tenendo conto, da un lato, dei costi dovuti alla sostituzione di 1000 corpi illuminanti, all’adeguamento della rete e al monitoraggio da remoto dei consumi e dei guasti e, dall’altro, dei risparmi sulla bolletta della luce e sulla manutenzione del sistema, si può ragionevolmente ipotizzare un  rientro dell’investimento entro 3,5-4 anni; anni cioè in cui, mantenendo inalterato il costo attuale del sistema, l’investimento verrebbe pagato col risparmio conseguito; dal quarto  anno in poi si godrebbero interamente i vantaggi di un sistema moderno, affidabile e a basso consumo.